Enrico Turelli ricorda Paolo Rossi

RICORDANDO PABLITO  con i giovani rossoneri di una volta. (di Enrico Turelli)

L’ho ammirato “ante litteram”. Era la stagione 1971-72. Prima che Boniperti lo avocasse alla Juve.

Da giovane consigliere della Lucchese, accompagnai la squadra Juniores in trasferta, per una gara di quel campionato, sul campo della Cattolica Virtus, dove Pablito era già una luminosa “stellina”, al centro e alla guida di un attacco, interamente composto da ragazzi di grande valore. Fu uno spettacolo, un gioco fatto sinfonia, che non ho più rivisto in quella categoria e che non scorderò mai.

La squadra rossonera, protagonista di un ottimo campionato, era allenata da Emo Roffi e la formazione tipo era composta, scritta come si annunciava una volta, da: Canini – Silvestri, Pera – Mancuso, Francesconi, Antonello – ChimentI, Angelini, Cortopassi, Bellandi, Ghimenti.

… Pablito, da autentico fuoriclasse, ha insegnato a vincere: con la sua semplicità e leggerezza ha “fulminato” le formazioni avversarie con tanti gol pesanti, forieri di successi personali, trionfi azzurri e intensa gioia per tutti noi. Uomo… d’oro, più “lucente” di quel pallone d’oro conquistato….

Ultimamente ci ha donato la “serena lucidità” dei suoi commenti per le più importanti emittenti televisive.

Non dimenticheremo mai le sue gesta e la terra gli sarà lieve.

Enrico Turelli

13-12-2020 | Ufficio Stampa

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